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    Calcolo Maternità e Congedo Parentale 2026

    Stima l'indennità di maternità obbligatoria (5 mesi all'80%) e il congedo parentale con la nuova disciplina 2026.

    Massimo 6 mesi per genitore (10 mesi totali di coppia, 11 se il padre ne fa almeno 3).

    Maternità e congedo parentale 2026: le novità

    La Legge di Bilancio ha esteso la retribuzione all'80% per 3 mesi di congedo parentale (in aggiunta ai 5 mesi di maternità obbligatoria). Un miglioramento significativo rispetto al 30% previsto in precedenza.

    Maternità obbligatoria

    • Durata: 5 mesi complessivi (2 mesi prima + 3 dopo il parto, oppure 1+4 con flessibilità)
    • Indennità: 80% della retribuzione a carico INPS
    • Integrazione CCNL: molti contratti prevedono il 100% (il datore integra il 20%)
    • Interdizione anticipata: possibile per gravidanze a rischio, previa autorizzazione ASL

    Congedo parentale 2026

    • Primi 3 mesi: 80% della retribuzione (novità 2024-2026, alternabili tra madre e padre)
    • Ulteriori mesi fino a 6: 30% della retribuzione
    • Durata massima: 6 mesi per genitore, 10 di coppia (11 se il padre ne fruisce almeno 3)
    • Fino ai 12 anni del bambino (30% solo entro 6 anni, salvo redditi bassi)

    Congedo di paternità obbligatorio

    Dal 2022 è previsto il congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni retribuiti al 100%, da fruire entro i 5 mesi dalla nascita del figlio.

    Domande frequenti

    Le indennità di maternità e paternità in Italia sono un sistema articolato che tutela la genitorialità durante e dopo il parto. Comprendono maternità obbligatoria (5 mesi al 80% INPS + eventuale integrazione CCNL), congedo di paternità (10 giorni al 100%), congedo parentale facoltativo (fino a 10 mesi complessivi al 30% con opzione all'80% per un mese), permessi allattamento e riposi giornalieri. In questa guida analizziamo importi, procedure, cumulo con NASpI, e novità 2026.

    Maternità obbligatoria: importi e durata

    Durata: 5 mesi complessivi, di norma 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo, oppure 1+4 mesi con flessibilità o interamente dopo il parto (flessibilità totale) previo parere medico favorevole.

    Indennità INPS: 80% della retribuzione media giornaliera del mese precedente l'evento. Molti CCNL (metalmeccanici, chimici, commercio) integrano fino al 100% della retribuzione. La legge 234/2021 ha portato al 100% per lavoratrici del pubblico impiego.

    L'indennità è soggetta a IRPEF con aliquota marginale, ma è considerata contribuzione figurativa piena ai fini pensionistici. Non subisce contributi INPS a carico della lavoratrice.

    Congedo parentale: la riforma 2026

    Novità 2026: 3 mesi di congedo parentale sono retribuiti all'80% (invece del 30%) e non trasferibili tra i genitori. Chi non li utilizza li perde, secondo la logica della Direttiva UE 2019/1158 sull'equilibrio vita-lavoro.

    Fascia di età figlioDurata max complessivaIndennità primi mesiMesi successivi
    0-12 anni10 mesi (11 se padre ≥3 mesi)80% per 3 mesi30% fino a 6 anni
    6-8 anniresiduo30%0% se reddito > 2,5×trattamento minimo
    8-12 anniresiduo0%0%
    Genitore unico11 mesi80% per 3 mesi30% fino a 6 anni

    Congedo di paternità obbligatorio e permessi

    • Congedo paternità obbligatorio: 10 giorni lavorativi al 100% della retribuzione, fruibili entro 5 mesi dal parto.
    • Congedo paternità facoltativo: 1 giorno aggiuntivo (in alternativa a 1 giorno di maternità della madre).
    • Permessi allattamento: 2 ore/giorno per orari ≥ 6 ore, 1 ora/giorno per orari < 6 ore, fino al 1° anno del bambino (al 100%).
    • Riposi giornalieri per lavoratrici part-time: proporzionali alle ore lavorate.
    • Congedo per malattia figlio: 5 giorni annui non retribuiti per figlio fino a 3 anni, illimitati con contribuzione figurativa.

    Casi particolari: precarie, disoccupate, partita IVA

    Lavoratrici precarie e stagionali: maternità INPS se hanno versato almeno 3 mesi di contributi negli ultimi 12 o 6 mesi negli ultimi 24, anche se il rapporto è cessato prima del parto.

    Disoccupate con NASpI: la maternità sospende la NASpI e viene erogata l'indennità INPS a carico della gestione maternità. Al termine dei 5 mesi riprende la NASpI residua.

    Partita IVA e libere professioniste: iscritte alla Gestione Separata INPS ricevono indennità di 5 mesi calcolata sul reddito medio degli ultimi 12 mesi. Iscritte alle Casse professionali ricevono l'indennità dalla propria Cassa con regole specifiche (spesso importi minimi garantiti).

    Altre Domande Frequenti

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